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Un semplice esempio di cambiamento di paradigma: dal “tempo” alla vita”!

Partire dal “tempo” ed arrivare alla “vita”.

Dalla lettura di questa poesia attribuita a Luis Borges si può realizzare un potente salto paradigmatico.

Leggetela e poi…

…sostituite alla parola “tempo” la parola “vita”.

JORGE LUIS BORGES – CON IL TEMPO

Con il tempo si impara la sottile differenza
fra sostenere una mano e incatenare un’anima,
e si impara che l’amore non significa andare a letto,
e una compagnia non significa sicurezza
e uno comincia a imparare…
Che i baci non sono contratti
e i regali non sono promesse
e uno comincia ad accettare le sue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti e uno impara
a costruire tutti i suoi cammini nell’oggi,
perché il terreno di domani è troppo insicuro per far piani..
e i futuri hanno la forma di cadere a metà.

E dopo col tempo, uno impara
che se è troppo anche il calore del sole brucia.
Così uno pianta il suo giardino e decora la sua anima,
al posto di aspettarsi che qualcuno porti fiori.
E uno impara che realmente può reggere che uno
è veramente forte, che uno realmente vale
e uno può imparare. E impara…e ogni giorno impara.
Con il tempo impara che stare con qualcuno
perché ti offre un buon futuro significa presto
o tardi voler ritornare al passato.
Con il tempo capisci che solo chi è capace di amarti
con i tuoi difetti, senza pretendere cambiarti,
può offrirti la felicità che desideri.
Con il tempo ti accorgi che, se stai a fianco
di questa persona solo per accompagnare la tua solitudine,
irrimediabilmente finirai per non volere più vederla.
Con il tempo intendi che i veri amici sono contati
e chi non lotta per loro, presto o tardi
sarà circondato da false amicizie.
Con il tempo impari che le parole dette
in un momento d’ira possono continuare
a dolere a chi feristi tutta la vita.
Con il tempo impari che discolpare lo fa,
però perdonare, è solo delle anime grandi.
Con il tempo capisci che anche se sei felice
con gli amici, un giorno piangerai
per quelli che lasciasti andare.
Con il tempo ti rendi conto che tutta
l’esperienza vissuta con ogni persona è irripetibile.
Con il tempo ti rendi conto che colui che umilia
o disprezza un essere umano,
presto o tardi, soffrirà le stesse umiliazioni
o i disprezzi elevati al quadrato.
Con il tempo impari a costruire tutti i cammini sull’oggi,
perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Con il tempo capisci che far pressione
sulle cose o forzarle a che succedano,
occasionerà che alla fine non siano come speravi.
Con il tempo ti rendi conto che in realtà
il meglio non era il futuro, ma il momento
che stavi vivendo proprio in questo istante.
Con il tempo vedrai che anche felice
con chi ti sta al fianco,
ti mancheranno terribilmente quelli
che ieri stavano con te e ora se ne sono andati.
Con il tempo imparerai che cercar di perdonare o chiedere perdono,
dire di amare, di desiderare,
di aver bisogno, dire di voler essere amico,
di fronte ad una tomba, non ha più senso.
Però, sfortunatamente, solo con il tempo…
fortunatamente o sfortunatamente solo con il tempo…
ma quanto tempo ancora ci divide?
quanto tempo ancora ci vorrà? e sarà davvero così?
voglio che sia tutto così?

Passsare dal “tempo”, concetto astratto, codice umano, alla “vita” concreta esperienza umana permette di comprendere a fondo come, con questo salto paradigmatico si passa dall’attibuire la responsabilità del proprio destino a forze esterne alla propria personale responsabilità dei propri comportamenti.

Ne scaturisce tutta la sua potenza:

JORGE LUIS BORGES – CON LA VITA

Con la vita si impara la sottile differenza
fra sostenere una mano e incatenare un’anima,
e si impara che l’amore non significa andare a letto,
e una compagnia non significa sicurezza
e uno comincia a imparare…
Che i baci non sono contratti
e i regali non sono promesse
e uno comincia ad accettare le sue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti e uno impara
a costruire tutti i suoi cammini nell’oggi,
perché il terreno di domani è troppo insicuro per far piani..
e i futuri hanno la forma di cadere a metà.
E dopo con la vita, uno impara
che se è troppo anche il calore del sole brucia.
Così uno pianta il suo giardino e decora la sua anima,
al posto di aspettarsi che qualcuno porti fiori.
E uno impara che realmente può reggere che uno
è veramente forte, che uno realmente vale
e uno può imparare. E impara…e ogni giorno impara.
Con  la vita impara che stare con qualcuno
perché ti offre un buon futuro significa presto
o tardi voler ritornare al passato.
Con la vita capisci che solo chi è capace di amarti
con i tuoi difetti, senza pretendere cambiarti,
può offrirti la felicità che desideri.
Con la vita ti accorgi che, se stai a fianco
di questa persona solo per accompagnare la tua solitudine,
irrimediabilmente finirai per non volere più vederla.
Con la vita intendi che i veri amici sono contati
e chi non lotta per loro, presto o tardi
sarà circondato da false amicizie.
Con la vita impari che le parole dette
in un momento d’ira possono continuare
a dolere a chi feristi tutta la vita.
Con la vita impari che discolpare lo fa,
però perdonare, è solo delle anime grandi.
Con la vita capisci che anche se sei felice
con gli amici, un giorno piangerai
per quelli che lasciasti andare.
Con la vita ti rendi conto che tutta
l’esperienza vissuta con ogni persona è irripetibile.
Con la vita ti rendi conto che colui che umilia
o disprezza un essere umano,
presto o tardi, soffrirà le stesse umiliazioni
o i disprezzi elevati al quadrato.
Con la vita impari a costruire tutti i cammini sull’oggi,
perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Con la vita capisci che far pressione
sulle cose o forzarle a che succedano,
occasionerà che alla fine non siano come speravi.
Con la vita ti rendi conto che in realtà
il meglio non era il futuro, ma il momento
che stavi vivendo proprio in questo istante.
Con  la vita vedrai che anche felice
con chi ti sta al fianco,
ti mancheranno terribilmente quelli
che ieri stavano con te e ora se ne sono andati.
Con la vita imparerai che cercar di perdonare o chiedere perdono,
dire di amare, di desiderare,
di aver bisogno, dire di voler essere amico,
di fronte ad una tomba, non ha più senso.
Però, sfortunatamente, solo con il la vita…
fortunatamente o sfortunatamente solo con il la vita…
ma quanto la vita ancora ci divide?
quanto la vita ancora ci vorrà? e sarà davvero così?
voglio che sia tutto così?

Un testo che aiuta ad aprirsi a nuove visioni della propria vita.

Un artistico esempio di salto paradigmatico.