IPSE DIXIT  Eccellenza competitiva e distintiva

 

Karl Popper  

“La scienza è basata sulle falsificazioni, non sulle conferme.”

La libertà individuale è limitata dal naso del tuo vicino.”

“Quello in cui viviamo è un bel mondo”.

“Non c’è etica senza ragione, anche se l’etica va oltre alla ragione”.

“Affermare che esiste la pura informazione dei fatti è una truffa, non è vero.”

“Non c’è nessuna informazione che non esprima un orientamento.”

“Tutti i poteri devono essere controllati. In particolar modo quello della televisione.”

Tanti semplici principi, sulla scienza, sui media, sui diritti civili. Una lucidità di analisi semplicemente profonda.

Contro la televisione.

 

Wittgenstein

Se la gente non facesse, qualche volta, delle cose stupide, niente di intelligente sarebbe fatto.

Una dimostrazione empirica del pensiero wittingestiano: l’invenzione del “post it”.
L’adesivo originale usato nei Post-it® venne inventato nel 1968 da Spencer Silver, un ricercatore della 3M. Egli stava in realtà cercando un nuovo adesivo potente, e inizialmente non trovò pertanto alcun uso. Solo nel 1974 un suo collega, Arthur Fry, pensò di usare quell’adesivo per creare dei segnalibri, mentre guardava un innario in uso nel coro della sua chiesa. I primi prototipi furono disponibili nel 1977. Successivamente, tra il 1980 e il 1981, dopo una poderosa campagna il prodotto fu posto in vendita in tutto il mondo. Una prima ipotesi era che la colla scoperta fosse una cosa stupida, ma un cambio paradigmatico l’ha trasformata in una idea brillante.

“Migliorare noi stessi per migliorare il mondo.”

“Non possiamo capire un leone perché non conosciamo il mondo in cui vive un leone.”

“Immaginiamo il significato di ciò che diciamo come cosa strana, misteriosa, nascosta dalla vista ma nulla è nascosto tutto è sotto i nostri occhi,  Sono i Filosofi a intorpidire le acque Se non possiamo parlare di dubbio non possiamo parlare di conoscenza. Non guardare dentro te stesso, guarda all’uso della parola nel tuo modo di vivere.”

“Non esistono i problemi filosofici, esistono problemi linguistici, logici, matematici, etici, logistici La filosofia non è altro che un prodotto secondario di un malinteso linguaggio.”

“La filosofia va a caccia dell’essenza del significato. Cosa che non c’è una cosa simile. Solo quello che facciamo ogni giorno, una cosa così.”

“Si può credere che il linguaggio ci dia un quadro del mondo, ma non pò darci un quadro di come arriva aquesto. Sarerebbe come arrivare a vedere noi stessi attraverso qualche cosa. Il linguaggio è un attrezzo, uno strumento. Non c’è un solo quadro del mondo, ma di molti giochi linguistici. Differnti modi vita e di fare cose con parole. Non tutti sono legati insieme. I limiti del linguaggio sono i limiti del nostro mondo. Cosa significa “naturale”? Cosa pensa la gente che vede il sole che gira intorno alla terra, che sia naturale. E cosa vedrebbe la gente che vede la terra che gira intorno al sole?”

“Noi siamo ciò che siamo perchè condividiamo una forma di vita.”

“Non può esserci un linguaggio privato. Noi impariamo ad usare le parole perché apparteniamo ad una cultura. Una forma di vita. Un modo pratico per fare le cose. Alla fine noi parliamo come parliamo a causa di ciò che facciamo. E tutto questo è propriamente un affare pubblico.”

“La nostra cultura, la vita pratica che viviamo insieme. Guardare ciò che pensiamo e ciò che sentiamo e dire questo in termini pubblici.”

 

 

ALL THE WORLD IS A STAGE (William Shakespeare)

Noi ci adattiamo a ciò che siamo in funzione di chi interagisce con noi”

Una frase di William Shakespeare che sveste le maschere che abitualmente si indossano nelle relazioni professionali e, anche personali.

Le maschere, mascherano problemi di conoscenza, di competenza, di inadeguatezza al ruolo che si ricopre all’interno dei processi.

Il sociologo Erving Goffman rappresenta, in questo video della BBC, come abitualmente si mettono in gioco le maschere della personalità in funzione del ruolo che si desidera ricoprire.

In questa pagina, IPSE DIXIT  Eccellenza competitiva e distintiva, sono raccolti tutti gli aforismi che sono utili al manager proattivo.

Ipse dixit. Frase latina, «l’ha detto egli stesso» con cui ci si richiama all’autorità di qualcuno che, in questo caso, nella propria vita, ha avuto successo proprio grazie alle sue doti di eccellenza.

Abbiamo studiato tutti i “manager proattivi” che in oltre 2000 anni di storia hanno ottenuto successi nei loro campi d’azione.  Abbiamo cercato di capire a fondo il modello di eccellenza trasversale che accomuna Socrate a J.F.K, Peter Druker a Stephen Covey, Philip Kotler a Richard Bransson e tanti altri.

Ne abbiamo identificato i princìpi fondanti che aiutano a guidare le decisioni quotidiane. Qnche le più semplici, fino a quelle più impegnative.

Ne è uscito un modello di eccellenza competitiva  che potrà portare benefici a tutti: dal managerr di prima nomina al manager senior, dal politico che vuole negoziare il suo potere con i poteri dei competitor, dal creativo che esperto di photoshop e illustrator non riesce a farsi corrispondere il valore del suo lavoro.  La vita è una competizione, consapevole o inconsapevole, continua, un manager proattivo riesce a vedere oltre e esercita una leadearship situazionale verso soluzioni sempre creative.

Un semplice esempio di cambiamento di paradigma: dal “tempo” alla vita”!

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Il ciclo di Kuhn, il punto di partenza per osservare il modo che ci circonda con occhi sempre diversi.

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L’innovazione non è una caratteristica delle tecnologie, è una scelta di vita individuale.

thefutureisopne.it/ipsedixit

L’eccellenza non è la perfezione, ma la capacità di scegliere le priorità.

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Il tempo non esiste, esiste la nosta vita. Un processo che inizia con la nostra nascita e finirà ineluttabilmente con la morte.

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La comunicazione è il contrario del caos.

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