The future will be open. Grecia e le elezioni

The future will be open. Grecia e le elezioni

eugrecia
Dalle elezioni di fine gennaio come evolverà la negoziazione Grecia EU?

 

 

 

Sto scrivendo un testo sulla negoziazione e oggi alla luce delle elezioni greche ho fatto una ipotesi seguendo la traccia  How Might Fall di Jim Collins e ho ideato la matrice di cooperazione negoziale che allego qui sotto.

Quando un negoziatore sta lavorando con un orizzonte temporale di medio lungo periodo dovrebbe essere consapevole della fase che sta vivendo la suo organizzazione tra 5 fasi che determinano il successo od il fallimento di una organizzazione. Le ha ben descritte Jim Collins[1] :

matrice cooperazione negoziale

  1. Ogni organizzazione, raggiunto il successo si crede importante e rischia di divenire arrogante e
  2. Cerca di perseguire la massima crescita possibile,
  3. tendendo a sottovalutare o ad ignorare i primi deboli segnali di insuccesso proprio quando sorgono i primi problemi che causeranno i problemi seri successivi e
  4. la situazione negativa diviene oggettivamente evidente .
  5. A questo punto, o si fanno scelte drastiche con cambiamenti radicali, o l’organizzazione fallisce.

Se prendiamo un tavolo negoziale  con due negoziatori uno per ogni organizzazione (A e B) possono trovarsi in una delle 25 situazioni mostrate in tabella  a seconda del ciclo di vita delle loro organizzazioni.

Rappresenta la matrice della cooperazione negoziale  Riporta per ogni organizzazione le varie fasi nelle quali essa si può trovare.

A colpo d’occhio il negoziatore di ogni organizzazione può identificare subito la strategia ideale da attuare in funzione della fase che sta vivendo la sua organizzazione e della fase che sta vivendo l’altra organizzazione.

The future will be open. Grecia e le elezioni

 

La situazione della Grecia oggi è assimilabile  alla  fase 5 i problemi sono pressanti oggettivamente riconosciuti, il disagio è forte .

La Germania sta vivendo una fase 2 di massimizzazione della sua crescita possibile.

Immaginiamo il negoziatore  greco (A) ed il negoziatore tedesco (B) che si incontrano per ritrovare una M.I.R.A. (Miglior Ideale Raggiunto Assieme) comune.

A, deve rispondere agli elettori greci che hanno richiesto un allentamento delle strette volute dall’Unione Europea (influenzatori ) e tutta la popolazione greca che subirà le conseguenze delle scelte negoziali, mentre deve tenere conto del ministero delle dell’Economia greca che dovrà poi essere in grado di rispettare gli accordi negoziali.

B deve rispondere anche lui ai suoi elettori e secondo il Sole 24 ore: ” La Germania sta sottraendo ricchezza agli altri Paesi Europei violando quanto previsto dalle regole. Da otto anni la Germania viola quanto previsto nelle indicazioni di buona convivenza nel condominio europeo. Ovvero esporta più del consentito. Nel 2014 il saldo delle partite correnti (la differenza tra quanto un Paese esporta e importa in beni e servizi) tedesco è risultato superiore al 7% del Prodotto interno lordo. È dal 2002 che la Germania produce un saldo delle partite correnti positivo (quindi esporta più di quanto importa) ma è da otto anni consecutivi che lo fa violando le regole europee che prevedono che non si possa generare un saldo positivo superiore al 6% del Pil nella media di tre anni. Regole pensate proprio per evitare forti squilibri. Dal 2007 al 2014 compreso la Germania ha sfondato questo parametro”.

I negoziatore B si trova perciò in una fase 3

I due negoziatori vorranno ccoperare? O vorranno confliggere?

Se vorranno cooperare nel medio e lungo periodo la soluzione appara chiara nella matrice di ccoperazione negoziale:

B supporta strategicamente  A  e  A fa problem finding a B.

Il negoziatore greco evidenzierà al negoziatore tedesco i problemi che la Germania deve risolvere e che proprio perché ha già massimizzato la sua crescita non si sta rendendo conto dei problemi che sta generando all’intera Unione Europea violandone le regole,  mentre il negoziatore tedesco dovrà supportare strategicamente la Grecia nelle riforme sostanziali che la potranno aiutare ad uscire dalla sua situazione.

Entrambe Grecia, Germania e l’Unione Europea ne uscirebbero rafforzate nel lungo periodo.

Come afferma Jim Collins, quando una organizzazione ha successo  e arriva alla fase di massimizzazione corre li pericolo di cadere nella trappola dell’arroganza che ottunde le percezioni dei propri malesseri interni e causa la creazione di problemi talmente  gravi da dover provvedere a cambiamenti radicali o ad al fallimento.

Vedremo nei prossimi mesi cosa effettivamente accadrà.

di , con un articolo di  28 gennaio 2015

Aggiornamento da Il Sole 24 ORe di oggi 28/01

Sarà dunque Varoufakis, doppia nazionalità greca e australiana, l’interlocutore con cui leader e istituzioni europee andranno a trattare la rinegoziazione del debito.

“Tuttavia il prossimo ministro delle Finanze, vera e propria eminenza grigia di alcune delle più note posizioni di Syriza, pur ritenendo un errore l’ingresso di Atene nell’Eurozona, non parla oggi di uscire dall’unione monetaria, ma sostiene che l’Europa deve cambiare radicalmente il suo approccio alla crisi. E, nell’intervista concessa oggi, inizia a rassicurare i partner: «Come ministro delle Finanze, posso assicurarvi che non andrò all’Eurogruppo cercando una soluzione che sia buona solo per il contribuente greco e cattiva per l’irlandese, lo slovacco, il tedesco, il francese e l’italiano»”

Sembra che il negoziatore greco abbia una strategia 5/2

La voce del FMI dall’altra parte sembra appoggiare la strategia 5/2

La provocazione: condonare il debito alla Grecia farebbe bene all’Europa

Come sostiene Reza Moghadam, ex direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, «l’Europa dovrebbe offrire un sostanzioso alleggerimento del debito, dimezzando il debito della Grecia e dimezzando il saldo di bilancio richiesto, in cambio di riforme». Una cosa del genere, aggiunge, sarebbe coerente con l’obbiettivo di un debito notevolmente al di sotto del 110 per cento del Pil, concordato dai ministri dell’Eurozona nel 2012. Ma queste riduzioni non dovrebbero essere effettuate in modo incondizionato. L’approccio migliore è quello delineato dall’iniziativa sui «Paesi poveri pesantemente indebitati» avviata nel 1996 dal Fmi e dalla Banca mondiale. Secondo i criteri fissati da questo programma, l’alleggerimento del debito viene accordato solo dopo che il Paese debitore ha soddisfatto criteri di riforma ben precisi. Un programma del genere sarebbe di grande beneficio per la Grecia, che ha bisogno di una modernizzazione politica ed economica.

 

Aggiornamento 29/01/2015

(ANSA) – ATENE, 29 GEN – “Dialogo e non scontri e ricatti reciproci. Abbiamo un progetto, non vogliamo la rottura ma nemmeno il proseguimento di una politica che conduce alla catastrofe”: cosi’ il vice premier greco Yannis Dragassakis, al termine della riunione della squadra economica, ha voluto rassicurare i mercati e gli imprenditori stranieri dopo il tonfo ieri della Borsa di Atene ed il peggioramento del mercato dei titoli di Stato, mentre ha sottolineato che il governo “è interessato a nuovi investimenti.

Grecia: Tsipras: ‘Pronti a trattare’. Ue: ‘Ma nessuna scorciatoia

“Non andremo a una rottura distruttiva per entrambi sul debito: il governo di Atene è pronto a negoziare con partner e finanziatori per una soluzione giusta e duratura per il taglio del debito – ha detto in apertura di lavori -. Siamo pronti per affrontare le trattative (con l’Ue) in base al nostro progetto… smentiremo le Cassandre, non provocheremo alcuna catastrofe, ma nemmeno porteremo avanti la politica della sottomissione”. Tsipras ha spiegato che “la nostra priorità dovrà essere quella di affrontare la crisi umanitaria. Il popolo pretende da noi di lavorare duramente per difendere la sua dignità”. Il premier ha quindi ribadito che il suo esecutivo è pronto a “discutere con tutti. Accoglieremo domani Martin Schulz (presidente dell’Europarlamento) e venerdì Jeroen Dijsselbloem (presidente Eurogruppo). Le discussioni con loro saranno estremamente utili e produttive”. Ma la Commissione Ue “non cambia linea” sulla Grecia, e dopo le elezioni “restano gli stessi impegni presi dal Governo verso i cittadini Ue, che vanno rispettati”, ha avvertito il vicepresidente Jyrki Katainen, aggiungendo: “Siamo pronti a collaborare, ma le elezioni non hanno cambiato la situazione economica”. Per risolvere i problemi della Grecia “non ci sono scorciatoie, dobbiamo proseguire su un percorso sostenibile”, e tutti, “Governo, Eurogruppo e Commissione devono rafforzare la stabilità invece dell’instabilità”, ha proseguito Katainen. …  Il ministro delle Finanze, Yannis Varoufakis, personaggio chiave dell’esecutivo, ha previsto che “i negoziati con i creditori non saranno facili, ma negozieremo un nuovo accordo, un ponte tra i precedenti programmi greci e quello nuovo”, spiegando che si è trovato d’accordo con Dijsselbloem su un punto: “Basta con gli scenari da far west che piacciono ai giornalisti stranieri, e basta con l’incertezza”

Continuano i presupposti per una strategia  2/5 da parte ellenica.

Anche dall’italia verso una negoziazione generativa:

Grecia: Padoan, Ue punti su crescita

Ansa Vista Agenzia Televisiva Parlamentare Video:

Ministro Padoan: L’EU punti alla crescita.

Dall’Eurogruppo una voce negoziale partitiva: 

27 gennaio, 15:56 ECONOMIA

Nodo debito Grecia, negoziato Ue in salita
Eurogruppo: no cancellazione. Draghi: tasse Atene sotto media Video:

Nodo debito Grecia, negoziato Ue in salita Eurogruppo: no cancellazione. Draghi: tasse Atene sotto media

Il 28 gennaio Martin Shultz pubblica su Linkedin il suo punto di vista:

Martin Schulz President of the European Parliament No Greek drama and no Greek drachma

“On Sunday, there was thus no European drama in Greece. Tsipras will not bring Greece out of the eurozone, and the eurozone will not force Greece out. This is in no one’s interest. Yet, Prime Minister Tsipras needs to realise that to succeed he must reach out for compromise both inside and outside the country.”

Suggerisce un compromesso verso una negoziazione partitiva a favore UE

30 gennaio 2015

  • Grecia e Ue: Schultz, Atene pronta al dialogo. Tsipras, ma basta austerità

Grecia e Ue: Schultz, Atene pronta al dialogo. Tsipras, ma basta austerità

Schultz, Atene pronta ad aprire dialogo con partner –

Russia, disponibili a dare aiuti finanziari alla Grecia 

Obama chiama Tspiras, Usa pronti ad aiutare Atene

Juncker, cancellare il debito è escluso

Schulz a Bild, Tsipras sa che necessario compromesso

Grecia e Ue: Schultz, Atene pronta al dialogo. Tsipras, ma basta austerità Juncker insiste: ‘Il debito greco non sarà cancellato’

Russia e Obama generativi – Junker paritivo  Shultz apertura alla negoziazione generativa

(ANSA) – BERLINO, 30 GEN – Il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen mette in guardia Atene: “Ci aspettiamo che il governo mantenga gli impegni presi”, ha detto in un’intervista alla Deutschlandfunk. Chi ha prestato soldi alla Grecia deve potersi fidare del fatto che il Paese realizzi le riforme. “Finora non abbiamo informazioni su come sarà finanziato il tutto”, ha aggiunto a proposito dei piani di Alexis Tsipras, che oggi incontrerà il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

Mentre invece la Commissione europea non sembra afftto aprire un tavolo generativo

Aggiornamento 31/01/205

Ansa: “Questione che da oggi è ufficialmente esclusa, perché, come ha spiegato Varoufakis, la Grecia che rifiuta l’austerità non può accettare l’estensione di un programma basato proprio su quella. Ora tocca al Governo greco decidere cosa fare, ha spiegato Dijsselbloem lasciando Atene visibilmente alterato”.

Grecia, Berlino: dibattito sul debito è divorzio dalla realtà. Fitch, possibile intesa con Troika
Il debito della Grecia sempre sotto la lente di Bruxelles

Grecia, Berlino: dibattito sul debito è divorzio dalla realtà. Fitch, possibile intesa con Troika Il debito della Grecia sempre sotto la lente di Bruxelles

Appello a non mandare all’aria tutto. 

ANSA.it Mondo Europa Eurogruppo, no azioni unilaterali Grecia

Praticamente Dijsselbloem e Varoufakis son in una situazione di conflitto massimo mentre il Ministro greco rompe gli schemi. Mica auto blu. Biker!

Yanis Varoufakis, il ministro delle Finanze greco, arriva in moto all’Eurogruppo. È il politico più “cool”   http://www.huffingtonpost.it/

Anche la Merkel si mette posizione conflittuale:

Merkel contraria a nuovo taglio debito Grecia Schaeuble, politici responsabili contro taglio debito

Una voce di apertura e di sensibilizzazione sull’importanza della Grecia nell’Europa arriva invece dalla Francia:

“Moscovici,faremo tutto per evitare uscita da eurozona – “Faremo di tutto” per evitare che la Grecia lasci l’eurozona ma Atene deve rispettare gli impegni presi dai governi che hanno preceduto l’esecutivo Tsipras. Lo ha detto, in un’intervista alla Bbc, il Commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici. “Crediamo che il posto della Grecia sia nell’eurozona, l’euro ha bisogno di Atene”, ha aggiunto l’ex ministro francese.”

E ieri sera cena a sorpresa 

ANSA.it Mondo Europa Cena Hollande-Merkel-Schulz su Atene Cena Hollande-Merkel-Schulz su Atene L’incontro a sorpresa ieri sera a Strasburgo

The guardian

hellenic American Leadership council

Varoufakis rejected any extension to the country’s bailout and refused to co-operate with the troika of lenders (the ECB, EU and IMF).

 Aggiornamento del 01/02/2015

Fonte: Ansa

Merkel, obiettivo come prima è Grecia in eurozona”

Schaeuble, politici responsabili contro taglio debito – “Se io fossi un politico responsabile, in Grecia, non farei alcun dibattito su un nuovo taglio del debito”.

Moscovici, faremo tutto per evitare uscita da eurozona – “Faremo di tutto” per evitare che la Grecia lasci l’eurozona ma Atene deve rispettare gli impegni presi dai governi che hanno preceduto l’esecutivo Tsipras

Tsipras, rispetteremo nostri obblighi verso Bce e Fmi Premier, fiducioso su buon accordo per Grecia e Ue

Tsipras ricuce con Ue, Grecia paghera’ i suoi debiti Merkel, no a nuovi tagli. Bce, senza troika stop acquisti bond

Nel contempo la Francia apre alla Grecia:

La Francia ha “una volontà di amicizia, di accompagnamento, di trait d’union, perché la Grecia, che ha appena cambiato governo, abbia successo”. Renzi dialoga con la Merkel.

Lungo colloquio nel pomeriggio tra Matteo Renzi e Angela Merkel,

Mentre da parte della Grecia parte un segnale di sicurezza verso l’EU, dall’Eu e dalla Germania vengono fissati i vincoli negoziali e appare un blando cenno di apertura entro i confini però delle condizioni precedenti alle elezioni. Fermezza senza apparente arroganza. 

02/02/2015

Anche se appaiono le prime minacce da parte di Shultz:

Schulz, Tsipras mette Grecia in pericolo Non rispettando le condizioni trattate con la troika

e di Frau Merkel:

“Una riforma della troika o un cambiamento del meccanismo di valutazione dei programmi di salvataggio “non è in programma”. Così il portavoce di Angela Merkel e Schaeuble, rispondendo a una domanda sulle richieste di Atene, che non vuole la troika e sottolineando che il meccanismo di controllo non può essere cambiato “da una sola parte”.

Tsipras, rispetteremo nostri obblighi verso Bce e Fmi Tsipras, rispetteremo nostri obblighi verso Bce e Fmi Premier, fiducioso su buon accordo per Grecia e Ue

Quindi l’area di negoziazione sembra mantenersi entro le regole comunitarie Bce e Fmi. A questo punto occorre vedere se la negoziazione procederà secondo modalità partitive o se si potranno vericare opportunità generative di nuove situazioni win win sia per la Grecia sia per l’Europa.

Infatti…

ANSA.it Mondo Europa Grecia, la Ue: ‘Gli accordi si cambiano all’unanimità’. Merkel vuole evitare un faccia a faccia con Tsipras

e, il portavoce Ue, Juncker ha già detto che troika sparirà

Jean Claude Juncker ha già detto che la troika non ha futuro e che pensa ad un meccanismo di controllo parlamentare sugli accordi, ma qualsiasi ipotesi di cambiamento non sarà comunicata prima di averne discusso mercoledì prossimo direttamente con il premier Alexis Tsipras. Lo ha sottolineato il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas.

L’area negoziale sembra spostarsi sul “potere” della Troika.

E Obama dagli USA affermando:

Obama parla della Grecia sulla CNN e dice che “non si può spremere un paese con un’economia depressa” –     Fonte: http://www.alanfriedman.it/ e

articolo su cnn.com: Obama parla della Grecia sulla CNN e dice che “non si può spremere un paese con un’economia depressa” –

sposta l’asse negoziale verso una comprensione, da parte dell’UE delle esigenze greche. (problem finding sulle regole UE) e la Merkel evita il vis a vis con Tsipras: (ANSA)

Grecia: Merkel evita faccia a faccia con Tsipras

Evita il problem finding nei rapporti Germania -EU da parte del premier Greco che esclude di chiedere aiuti al Mosca: (ANSA) 

Tsipras esclude di chiedere aiuti Mosca Durante la sua prima visita da capo del Governo greco e e quindi isola il tavolo negoziale tra Grecia ed UE. Contemporanemante appare la notizia che in Grecia la polizia sarà “disarmata”  (Repubblica.it)

Tsipras “disarma” la polizia  segno di forte fiducia nei comportamenti della popolazione greca.

Percorso:ANSA > Europa > Altre news > Grecia: Ue, accordi sono contratti, decisioni solo con ok a 19 Grecia: Ue, accordi sono contratti, decisioni solo con ok a 19 Partiamo da frasi Tsipras su rispetto impegni, Troika sparirà

 03 febbraio 2015

Sole 24 ore: Yanis Varoufakis lancia la proposta:

Doppio swap: ecco il piano di Atene per il debito. Londra: «Il nodo Grecia rischio per l’economia globale»

nel mentre Osborne lancia la prima seria minaccia : il caso Grecia «maggior rischio per la crescita globale»

Dall’ Internazionale:

Angela Merkel è sempre più isolata sulle politiche di austerità

Il tweet :

Osborne uk

 

Sempre Osborne: “L’eurozona deve adottare un piano migliore per la crescita e l’occupazione” Apre ad una possibilie negoziazione generativa. Le aperture win win sembrano arrivare solo da aree extra BCE: “Nel giro di trentasei ore è emersa dunque una convergenza tra il Regno Unito, gli Stati Uniti e il nuovo governo greco.”

Il problema della grecia inizia ad assumere contorni oggetivi, non solo per l’Europa. Anche la proposta suggerita da Varoufakis, incentrata sullo sdoppiamento del debito (swap) appare più partitiva che generativa racchiudendo la soluzione nelle regole dell’UE.  Minacce da Shulz che mette in guardia Tsipras: (Ansa)

Schulz, Tsipras mette Grecia in pericolo Non rispettando le condizioni trattate con la troika

Dall’incontro tra Renzi e Tsipras sembra emergere un barlume di negoziazione generativa attraverso un auspicabile cambiamento delle regole europee.

Renzi:

“Grecia e Italia condividono di essere superpotenze della cultura del passato e vogliamo lavorare per un’Europa che sia se stessa

Tsipras:

E’ necessario un cambio in Europa, bisogna portare la coesione sociale e crescita al posto delle politiche di paura e incertezza

Renzi: ‘Vittoria Tsipras messaggio di speranza contro la crisi’

Aggiornamento del 5 febbraio 2015

BCE non vuole negoziare. Chiusura negoziale da parte di Draghi chea non approva lo SWAP del debito greco.

(ANSA) Bce chiude rubinetto a Grecia, ma Atene minimizza Draghi duro dopo incontro Varoufakis, stop a bond in garanzia

 Atene sembra minimizzare. (il sole 24 0re)

«Abbiamo avuto – aveva dichiarato l’esuberante ministro greco – una discussione e uno scambio fruttuosi» e tra noi, aggiunge, «c’è stata un’eccellente linea di comunicazione, che mi ha dato un grande incoraggiamento per il futuro». con un commento di Martin Wolf – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/WwdglQ

A questo punto mi permetto di suggerire una ipotesi negoziale generativa: pensare ai potenziali dei paesi e non alla loro storia passata. Certo i debiti vanno pagati, ma per pagarli occorre avere fonti di profitto.

Le vocazione dei paesi sono diverse. Germania tecnologia e produzioni hardware, paesi del sud, clima e territori da esplorare, culture da scoprire. Uscire dalla visione solo europea, cercare una visione globale trasformare i paesi del sud europa secondo le loro vocazioni. Le loro attitudini in poli turistici globali. Attrarre visitatori dai paesi emergenti (ormai emersi e che rischiano di fare affondare l’Europa) La soluzione del problema non è nel problema. Mai.

Fuori dalla zona Eu ne sono ben consapevoli. (Sole 24 ore)

Ecco come una opportunità apparentemente OT potrebbe risollevare i paesi a vocazione turistica:
Quanti milioni di americani vorrebbero veder il Partenone dal vivo? o Alhambra? o Le calli di Venezia.
 
Colpo duro dalla Germania a Tsipras che comunque ammette la fine della Troika.
Manda un segnale forte per aprire una negoziazione che vada oltre.
(ANSA)Varoufakis, disposti a trattare, noi chance per Ue – “Noi siamo disposti a trattare. Siamo una chance per l’Europa.
Anche il neoministro rilancia verso il mondo delle opportunità comuni.
Tsipras, ‘la Troika è completamente finita’ – “La Troika è completamente finita”. Lo ha affermato oggi il premier greco Alexis Tsipras parlando ai componenti del gruppo parlamentare di Syriza (sinistra radicale) riunito ad Atene. Ma poi ha assicurato: “Abbiamo un impegno con le regole dell’Unione europea anche se non siamo d’accordo con esse. Ma le rispettiamo e rispetteremo la regola che riguarda i bilanci senza deficit. Ma l’austerità e gli irraggiungibili avanzi primari non costituiscono le regole istitutive dell’Ue”.
 Sull’allerta anche il Fondo Monetario Internazionale che teme una negoziazione lose-lose
 (ANSA) Fmi, avanti programma per evitare contagio  – “Il programma per la Grecia è fatto per aiutare il governo greco e il popolo greco. E allo stesso tempo per evitare ogni pericolo di contagio.
Le soluzioni win win sono nelle opportunità che l’evoluzione dei mercati possono prospettare.
Cito un post su facebook di Mario Bovina,  amico leguleio, che ha esperienza di liti tra creditori e debitori:
Tra un creditore che ringhia e un debitore che non ha più nulla da perdere quello davvero forte è il secondo.
Il “bau” di BCE e FMI alla Grecia fa sorridere.
Aggiungerei che le logiche “creditore-debitore” mi sembrano poco adatte a giudicare dei rapporti tra gli stati e i popoli, nei quali i debiti finiscono per pagarli in gran parte i ceti sociali che meno hanno goduto degli sperperi e delle ruberie.
Solo una negoziazione  generativa potrà evitare un conflitto lose _lose
L’Euro gruppo terrà una riunione straordinaria l’11 febbraio
L’auspicio è che nonostante venga ritenuta valida la Troica si trovi la soluzione win win anche se i presupposti non sembrano esser tali:

(ANSA) – BRUXELLES, 5 FEB – “La Ue deve rispettare il risultato elettorale greco e la Grecia deve rispettare gli impegni, la soluzione è nel mezzo di questi due pilastri”: così il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, che non sembra ammettere soluzioni fuori dal problema EU

«Siamo stati d’accordo sul fatto che non siamo d’accordo». Si è concluso con un bilancio molto deludente e una distanza incolmabile fra le rispettive posizioni l’incontro fra il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis e il suo omologo tedesco Wolfgang Schäubl con articoli di Vittorio Da Rold e Morya Longo – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/ejX5VSchäuble boccia il piano greco. Bce, 60 miliardi per l’emergenza

La BCE: “Pacta sum servanda” 

(ANSA) “La decisione della Banca centrale europea di non accettare più titoli greci in cambio di un finanziamento non dovrebbe avere alcun effetto sui negoziati in corso sul debito greco. Le istituzioni europee, e non più la Troika, deve garantire la flessibilità per il governo greco promuovere le riforme, rilanciare l’economia e ridurre le disuguaglianze sociali”. Lo sostiene Gianni Pittella, presidente dell’eurogruppo S&D.

Grecia: Pittella, Bce non deve condizionare negoziat

Da S&P una staffilata prevista  da B a B- (ANSA)

Grecia: Ue esclude prestiti ponte, S&P taglia rating

An other brick in the wall direbbero i pink floyd!

Bruxelles deve fare politica. serve una leadership europea non dei singoli stai (IMHO)

A questo punto sembra che da Bruxelles i creditori inizino ad utilizzare la leva del “potere Tempo” sempre nell’ottica di una negoziazione partitiva win-lose “Ue al Fmi avvertono: no a nuovi soldi senza impegni.”  Che impegni potrà prendere la Grecia?  Chiedere impegni e stringere i tempi significa mostrare l’arroganza caratteristica delle organizzazioni che si sentono forti e rischiano di sottovalutare i problemi che stanno nascendo nel macroambiente, nonostante i suggerimenti che arrivano dai paesi Extra Euro (Obama e Osborne) che non essendo creditori diretti vedono il problema dall’esterno nella sua globalità.

(ANSA) Ultimo treno, infatti, non il mese di giugno auspicato dal ministro delle finanze greco ma piuttosto il 28 febbraio, quando arriverà a scadenza il programma di aiuti Ue-Fmi. Entro quella data, sottolineano a Bruxelles, dovrà essere trovata una soluzione, altrimenti Atene resterà sola in balia dei mercati.

Da parte Greca si cerca un accordo tra tutti i 19 paesi dell’Euro. E’ un tentativo di apertura verso soluzioni più aperte quello di aggiungere negoziatori al tavolo per ampliare i punti di vista che vadano oltre a quelli della Troika

(ANSA) Frasi Tsipras su rispetto impegni, Troika sparirà

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